Mira monoculare o binoculare: confronto nella Fossa Olimpica

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Capire le differenze tra visione monoculare e binoculare nella mira al piattello, per scegliere l'occhio di tiro nella Fossa Olimpica FITAV.

Binoculare e distanza

Con due occhi il sistema visivo usa la parallasse per calcolare distanza e velocità angolare del piattello. Nella Fossa Olimpica questo aiuta a raddrizare l'anticipazione del cannone sulla torre di traiettoria.

Il rischio è il doppio contorno dell'occhio non dominante, che appare quando si affatica dopo una serie. La postura fissa, con il viso arretrato sulla calciata, limita le interferenze visive.

  • La parallasse visiva sui due occhi è decisiva per traiettorie incrociate a oltre 30 metri dalla postazione.
  • Test di dominanza oculare con la tecnica del foro nelle mani: si esegue 10 volte, la scelta giusta è quella che conferma l'allineamento.

Monoculare e allineamento

Chiudere o coprire un occhio impone la mira con l'occhio dominante e cancella ogni doppio contorno. La barra della canna si porta più subito sulla zona di interazione prodotta dal piattello.

Si paga, però, la perdita della profondità reale: la distanza si gioca sui riferimenti laterali e sulla memoria del campo. L'uso del paracochi opaco su un lato riduce il campo periferico, ma rende l'occhio attivo più stabile.

  • Un paracochi a flap laterale incluso a 45° lascia il sole ingresso dell'occhio non dominante
  • Errro tipo del monoculare: la canna va sotto il piattello nei lenti, perché non si vede la profondità apparente.

Criteri di scelta

La scelta usa tre verifiche: dominanza automatica, variazione con stanchezza e precisione sulle salite. In allenamento si eseguono serie da 10 piatti, per ogni occhio, in base alle condizioni luminose uguali.

Un'indicazione diffusa è che per i tiratori destri la dominanza destra si adatta alla linea di tiro; per i dati, il controllo testuale della mira è meno invadente. Tuttavia, la risposta individuale rimane la guida.

  • Il test di dominanza con il tetraforo va ripetuto in giorni diversi: solo se il 90% conferma è veramente la tua dominante.
  • Registrare in diario la precisione media di 3 serie consecutive: differenza di 3 piatti è già significativa.

Prova in pedana

La prova si fa al campo di allenamento, sotto la supervisione di un tecnico federale. Si esegue una batteria di 20 piatti con monoculare e una con binoculare, sempre con le protezioni acustiche e visive.

Dì al direttore di tiro di osservare la tua testa: se è e piatta, il monocolo è giusto; se muovi la gola, la visione binoculare ti da più campo. Le correzioni si esprimonozione con la modifica della sola posizione del collo.

  • Usa un cronometro per registrare il secondo in cui la canna inizia il movimento dalla chiusura alla partenza.
  • Le tavole delle serie di 10 piatti possono essere confrontate in modo statistico: la media dei punteggi su 40 tiri totali è il dato di decisione.

Riferimenti normativi

Domande frequenti

Quale occhio si considera dominante per la mira monoculare?
La dominanza si determina con test di cannone di carta: tende a tenere la collimazione su un bersaglio situato a circa 5 metri. In assenza di una dominanza chiara, il tecnico federale può consigliare una maschera di prova. Il regolamento FITAV non impone una scelta obbligatoria.
È permesso cambiare metodo di mira durante una gara di Fossa Olimpica?
Sì, il cambio è lecito, ma non durante una serie o un singolo piattello; si può farlo tra le serie, rispettando le disposizioni del direttore di tiro. La sicurezza rimane l'obbligo di proteggere gli occhi e le orecchie; consulta il programma della gara per gli intervalli.

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